“C’era una volta...”: nel quartiere Immacolata, fino alla metà degli anni ‘70, una piccola chiesa, tardo settecentesca costruita dall’omonima confraternita di S. Paolino da Nola a causa di furibonde liti tra i suoi
confratelli e quelli delle altre due confraternite che avevano contribuito con i loro denari ad edificare da qualche anno la chiesa di San Giovanni Battista. La lite, insanabile, costrinse i confrati di San Paolino a...sloggiare dalla chiesa la statua del “loro” Santo, che era posta sul primo altare a destra (dietro il quadrone della “Madonna con i Santi Filippo Neri, Giuliana Falconieri e S. Filippo Benizio”, esiste la nicchia
da loro murata), comprare un terreno di proprietà del Marchese Sollazzo e costruirsi una loro chiesetta. Negli anni ‘70 anche questa chiesa subì un’opera di metamorfosi trasformandosi in un palazzo a sei piani. Della chiesa di San Paolino rimane soltanto lo stretto omonimo e questa immagine. Era una chiesa modesta, piccola e malandata. Meglio demolirla, quindi. E così si fece. Di fronte ad essa sorge l’edificio dell’ex-pretura, costruito nella seconda metà dell’ ‘800, oggi abitato da privati.