Il nuovo Duomo di San Sebastiano venne inaugurato il 25 marzo 1936 da S. E. Mons. Angelo Pajno arcivescovo di Messina, alla presenza
di una folla di fedeli e di tutte le autorità politiche e militari del regime
fascista che volle la realizzazione di quest’opera. I lavori iniziati il 25 gennaio 1932, furono ultimati il 30 ottobre del 1935. Il progetto
fu redatto dall’ing. Francesco Barbaro, direttore dell’Ufficio Tecnico della Curia e i lavori furono eseguiti dalla Ditta F.lli Cardillo e si ispirava allo stile classico settecentesco. Il suo esterno ricorda molto da vicino però la basilica di S. Andrea della Valle a Roma. “...La fronte della chiesa è costituita da un ordine ionico sormontato da un ordine corinzio. Il portale principale e quelli laterali erano preceduti da una gradinata esterna per dare risalto al sacro edificio. Il motivo dei capitelli ionici si riaffaccia nei prospetti laterali e all’interno. La cupola, su pianta ottagonale si erge di proporzioni contenute ed è illuminata da otto finestre disposte nel tamburo da otto occhialoni disposti nella parte curva ed è coronata da un lanternino anch’esso a pianta ottagonale. Il campanile che fiancheggia il tempio è in armonia
di motivi architettonici con quelli della Chiesa, assurgendo a maggiore carattere nella cella campanaria. Le rimanenti fronti per gli annessi, conservando il tipo adottato per la Chiesa, ne abbassano l’importanza”. (22) Il suo interno è a tre navate con pianta a croce latina. Nelle navate laterali sono disposti quattro altari minori. Nel transetto è stato riportato l’altare di San Sebastiano nella cui nicchia è
conservata la statua lignea settecentesca che viene portata in processione il 20 gennaio. Il nuovo altare maggiore, preceduto da una mensa rivolta verso i fedeli, è ornato dal quadrone raffigurante
“Il Martirio di San Sebastiano” di Giacomo Conti. Nella Basilica si trovano pregevoli dipinti di Gaspare Camarda (“La Vergine che porge il Bambino a San Francesco”, firmata e datata 1606) e di Cesare De Napoli (“S. Rocco fra i Santi Paolino da Nola e Caterina d’Alessandria”) ed altre tele e tavole di Anonimo provenienti da altre chiese, come il vecchio Duomo, San Paolino, San Filippo Neri, Casa del Fanciullo, Monastero dei Basiliani di Gala (tavola lignea del XIII secolo di
scuola bizantina, raffigurante “San Basilio”), ecc… Inoltre nella Sagrestia è conservata, oltre al sepolcro del filantropo Giovanni
Spagnolo, la statua della “Madonna del Riposo con Bambino” (sec. XVI). Il 18 gennaio 1967 S. E. Mons. Francesco Fasola, allora Arcivescovo di Messina, benedisse l’organo costruito dalla Ditta Tamburini di Crema (prov. di Cremona). Si tratta di uno dei più
grandi strumenti della provincia di Messina, secondo solo a quello della Cattedrale ed è costituito da una consolle a tre tastiere con
41 registri “reali”, venti registri meccanici e duemilasettecentosessanta
canne. (23) Inoltre, la Basilica minore di San Sebastiano è stata in questi ultimi anni decorata da opere di artisti contemporanei. Nel catino absidale e nei quattro tondi del tamburo della cupola, si trovano alcuni affreschi del pittore barcellonese Filippo Minolfi, eseguiti negli anni ‘80, raffiguranti il “Cristo” e i “Quattro Evangelisti”. Ultimamente, il pittore pugliese Colapietro ha eseguito alcuni affreschi raffigurantila “ Pesca miracolosa” ed altre Scene bibliche. Le porte, un tempo in
legno, sono state sostituite, allorquando il Duomo di San Sebastiano è stato elevato a Basilica minore, da portoni in bronzo degli scultori Ennio Tesei, Giorgio Luzzietti e Claudio Traversi (che ha realizzato anche i quattro mosaici raffiguranti l’“Annunciazione”, la “Nascita”, la
“Presentazione al Tempio” e l’ ”Adorazione dei Magi”, situati nel transetto), il prospetto principale è stato arricchito da quattro statue e
sono state inserite sulle finestre le vetrate policrome, opera del gangitano Domenico Farina, assai pregevoli e che danno una particolare e diversa luminosità al sacro edificio.

(22) MENTO, F., op. cit., ibidem.
(23) MENTO, F., op. cit., ibidem.

© Carmelo Ceraolo

 

Orario: 8-12, 17-20 - S. Messa fer. 8, 19; Dom. 8, 9.30, 11, 19. - Tel. 090 9798007

 

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