Il Biondo (49) fa risalire la nascita della chiesa di S. Antonio attorno alla prima metà del XVII secolo, deducendola dalla data in cui fu scolpita l’acquasantiera che si trova all’ingresso della chiesa. Negli anni ‘30 di questo secolo furono restaurati il tetto ed il pavimento; negli anni ‘60 s’intervenne alle strutture facendo demolire i contrafforti per allargare la stradella laterale per giungere alla chiesa. Successivamente, ha subito notevoli interventi di consolidamento, specialmente dopo il sisma del ‘78, che ne hanno modificato sostanzialmente la sua primitiva struttura. Di essa rimane soltanto un rosone, un protiro o portale sulla porta d’ingresso con due colonnine tufacee in stile corinzio, nel prospetto principale. L’interno della chiesa è stato, nel corso dei vari interventi di ristrutturazione, modificato e ne è stato alterato completamente lo stile originario.

(49) BIONDO, C., op. cit. p. 63 e ss.

© Carmelo Ceraolo

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