“Torrione” saraceno, XI sec.(?), chiesa bizantina (?).

 Nel quartiere di Sant’Antonio, alla periferia di Barcellona, in prossimità della scuola elementare sorge il “Torrione” saraceno, nella zona chiamata proprio Piano Torrione. E’ stato identificato negli anni ‘90 del secolo scorso durante un rilevamento per conto della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina, la quale dopo aver redatto la scheda descrittiva, in considerazione della sua importanza ha iniziato la pratica di vincolo, sia sul “Torrione” che sugli edifici rurali circostanti. Si tratta di un edificio a pianta quadrata, i cui lati interni misurano m. 5,50 circa, con muri in pietrame dello spessore di cm. 95, parzialmente inglobato da edifici rurali costruiti attorno nel corso dei secoli. La copertura è realizzata con una cupola semisferica, anzi si tratta esattamente di una volta a vela, ottenuta dall’intersezione di una cupola semisferica con le quattro pareti della pianta quadrata inscritta nel cerchio di base, secondo un procedimento costruttivo tipico dell’architettura bizantina in uso sin dal IV secolo. E’ uno schema innovativo rispetto all’architettura romana, impiegato negli edifici a pianta centrale, che ha così liberato i costruttori dal dover utilizzare una base cilindrica, come nel Pantheon di Roma. All’interno del “Torrione”, agli angoli della cupola sono visibili quattro anelli in ferro, ed un’altro è posto al centro. L’altezza attuale dell’edificio è di m. 5,20 circa, ma certamente una parte è interrata, in quanto le varie alluvioni nel corso dei secoli hanno progressivamente innalzato il livello del terreno. Lo prova il fatto che i fori pontai, utilizzati anticamente per mettere le travi in legno provvisorie durante la costruzione si trovano, a partire dalla quota attuale, a circa 40 centimetri dal pavimento.  Poichè questi buchi andavano realizzati ogni m. 1,80 circa, abbiamo sottoterra almeno m. 1,40 di edificio. Da testimonianze orali di anziani che vivono nella zona si apprende che effettivamente l’antica  quota del pavimento interno era più bassa dell’attuale. Questo comprova che il livello esterno del piano campagna si è innalzato, mentre all’interno, fino a tempo addietro (a memoria d’uomo) il livello era più basso. Attualmente la costruzione dispone di una porta d’ingresso e di una finestra.  Il vano d’ingresso non è quello originale, infatti l’apertura è stata ricavata ampliando verso il basso una delle due finestre antiche, e ciò è riscontrabile osservando dall’interno, in quanto l’innalzamento della quota del terreno esterno ha chiuso l’antica porta. Quindi, nel momento in cui è stato necessario entrare nuovamente nell’edificio, utilizzato per tanto tempo come magazzino, si è pensato di ampliare verso il basso, fino alla quota del terreno, la finestra esistente, e di allargarla. Le caratteristiche dell’edificio, in particolare il fatto di non avere il tetto praticabile, e i cinque anelli nella cupola, fanno pensare piuttosto ad una costruzione a carattere sacro, nella fattispecie ad una piccola chiesa bizantina. In esse gli anelli venivano utilizzati per appendere le catene con le torce per illuminare l’ambiente.

Giuseppe Candioto - Marcello Crinò

 

 

In località S. Antonio, in via Torrione al n. 4 è ubicata una costruzione a pianta quadrata con copertura rotondeggiante poco distante dalla chiesa di S. Antonio Abate. Dallo stile e dal tipo di materiale di costruzione usato, si potrebbe presumere, probabilmente, che essa sia stata edificata durante la dominazione saracena in questa zona.

© Carmelo Ceraolo

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