Su una delle colline che sovrastano Barcellona Pozzo di Gotto, sorge il convento dei Padri Carmelitani. La loro presenza in Pozzo di Gotto come scrive P. Carmelo Nicotra, (50) risale al 25 agosto 1579, dove era ubicata l’antica chiesa dedicata a S. Andrea Apostolo. (51) Il 26 agosto 1583 sorse il convento e la chiesa del Carmelo, come risulta dagli Atti Notarili del Convento di Milazzo raccolti dal cav. Stefano Zerilli nella Biblioteca Comunale, dopo la soppressione del convento stesso. In breve tempo i frati, ben visti dalla popolazione locale ingrandirono i locali al culto, riducendo ad una cappella il piccolo oratorio di S. Andrea, e ricostruendone altre due che furono dedicate al SS. Crocifisso ed alla Madonna della Catena, già contenuti nell’antica chiesa. All’interno della nuova chiesa fu posta all’altare maggiore la tela della Madonna del Carmelo fra i Santi Simone Stock e Cirillo Alessandrino, in seguito sostituita dal simulacro del Carmine collocato in una nicchia. Chiesa e convento hanno subìto nei secoli diversi trascorsi che ne hanno alterato la struttura originaria. La chiesa ha subìto i danni del terremoto del 1783 e di diversi incendi negli anni precedenti. Poco prima della chiusura del convento, nel 1866, esso fu

trasformato in ospedale militare per i feriti nella battaglia del 20 Luglio 1860 a Milazzo. Successivamente fu adibito ad ospedale civile pur rimanendo all’interno i frati. Nel 1864 fu sostituito il vecchio pavimento in terracotta con quello marmoreo. Nel 1905 su donazione della nobildonna Antonia Cutroni, furono costruite delle camere per ospitare dei novizi. Il convento e la chiesa hanno subìto i danni del terremoto del 1908. Si dovettero demolire i due campanili e restaurare le navate. In quell’occasione, fu costruita la cappella di S. Giuseppe. Nel ‘27 fu edificata la grotta artificiale che ospita al suo interno la Madonna di Lourdes. L’altare maggiore fu ricostruito nel 1935 grazie alle spese della signora Pantè ed il contributo del comm. Cattafi. Altri restauri sono stati eseguiti nel 1947: fu risistemata la navata e la cappella della Madonna della Catena. Il sisma del 16 aprile 1978 procurò altri gravi danni, tanto che il convento e la chiesa dovettero essere chiuse per urgenti lavori di consolidamento. Alcune opere presenti all’interno sono state trafugate nel 1987; si tratta di opere pittoriche dei sacerdoti barcellonesi Antonino e Filippo Viscosi, alcune trafugate
integralmente (“S. Andrea Apostolo con i santi Angelo, Alberto, Lucia ed Agata”), altre danneggiate nell’atto sacrilego di rubarle (“S. Spiridione che risuscita una ragazza”). Al suo interno è stato collocato negli anni ’70 un organo a due tastiere e venti registri reali della Ditta Ruffatti di Padova.

(50) P. NICOTRA, Carmelo, IL CARMELO SICILIANO NELLA STORIA, Messina, Samperi, 1979, pp. 174 e ss.
(51) CUCINOTTA, Salvatore, op. cit. p. 478: Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo o Carmelitani (divisi in Sicilia in due province religiose: S. Alberto e S. Angelo) provincia di S. Alberto (fonte: AGC, C.O.11,2,6,7). Pozzo di Gotto, S. Andrea: fondato il 25/8/1579 a 40 passi dall’abitato in luogo eminente; chiesa con 9 altari, convento con 13 celle.

© Carmelo Ceraolo

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