“U chianu ‘i ll’erba”, la piazza delle erbe. Così ancor oggi viene identificata popolarmente a Barcellona la piazza Gambadauro, già piazza XIX Luglio, sita a cavallo tra la via Operai e la via San Giovanni, nei pressi della chiesa omonima.

Il nome ufficiale della piazza era “XIX Luglio 1860”, data che evoca la vigilia della battaglia garibaldina di Milazzo, alla quale la città di Barcellona Pozzo di Gotto fornì un contributo notevole, partecipando direttamente e curando i feriti nelle chiese adibite per l’occasione in ospedali. Oggi, come ricorda una lapide apposta dalla Pro–Loco nel 2004, è intitolata al medico barcellonese Pietro Gambadauro, nato nel 1909 e morto nel 1969.

Fino  a diverse decine di anni or sono la “piazza delle erbe” era il luogo di confluenza dei contadini  che vendevano l’erba per gli animali. Negli assolati pomeriggi estivi giungevano dalle campagne vicine portando l’erba ancor fresca raccolta da poco, che vendevano ai proprietari di asini, muli, cavalli, buoi. Veniva  poi fatta essiccare e trasformata in foraggio. In questa piazza esisteva una fontana, oggi scomparsa, della quale rimane il ricordo nelle persone più anziane, assieme all’immagine riportata in una vecchia ed ormai rara cartolina in bianco e nero, che ci restituisce un pezzo di città senza auto e con i bambini che giocano per strada.

 

 

 

 

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