Ville Palazzi Edifici

Fra i palazzi di un certo rilievo esistenti ancora a Barcellona si annoverano: in località S. Francesco di Paola, via Statale S. Antonino, l’ex-villino del Marchese Ugo di S. Onofrio e il Palazzo della nobile famiglia Longo al cui interno si trova una cappella privata. In via Immacolata il Palazzo Fazio dell’ex-Pretura; in Via Garibaldi il palazzo Caliri, un tempo Cambria, sul cui retro si trova un grande giardino con grotte artificiali ed essenze rare ed il Palazzo Nicolaci, con un portale arricchito da un portone in legno massiccio a due battenti finemente intagliati opera dell’artigianato locale. In piazza S. Sebastiano si trovano il palazzo Fazio, un tempo sede del Circolo Unione e l’ex-Monte di Pietà, fondato alla fine del ‘700 da Giovanni Spagnolo, inglobato nel complesso polivalente dell’ “Oasi”, un tempo occupato dal Teatro Mandanici e da altri costruzioni demolite negli anni ‘70. Nel Palazzo Municipale, nella stanza del Sindaco si conserva un’importante tavola di Cesare da Napoli raffigurante “La Madonna delle Grazie col Bambino in trono, tra i santi Michele Arcangelo ed Agostino” del XVI
secolo (1585). A Pozzo di Gotto, lungo la via Garibaldi, si trovano dislocati diversi antichi palazzi. In alcuni di essi si conservano fortunatamente alcuni portali con mascheroni che, oltre ad avere
una funzione ornamentale, avevano un’altra funzione che era quella scaramantica. Fra questi è da ricordarsi il Palazzo Pirandello. Inoltre, nella zona di S. Andrea sorge il portale, con stemma gentilizio, di un antico complesso cinquecentesco, appartenuto alla famiglia Muscianisi
e, in Contrada Cavaliere, l’ex-villa De Luca oggi Trifiletti, nella zona in cui furono ritrovate alcune tombe “a cella” di età preistorica (VIII secolo a. C.).

© Carmelo Ceraolo

  L’Ottocentesco palazzo del barone Longo, in seguito appartenuto al marchese Ugo di Sant’Onofrio, faceva parte di un grosso insediamento agricolo che fu smembrato dall’attraversamento della strada Statale 113. Al piano terra erano collocati i magazzini, sopra era situato il piano nobile e infine il piano attico. Nel prospetto, valorizzato dalle aperture che al primo piano sono delimitate da semicolonne arcuate affiancate da nicchie, si evidenzia una parte centrale con ...


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Tre palazzi contigui costruiti tra Ottocento e inizi Novecento lungo la via Garibaldi. Il Palazzo Cambria-Caliri, 1852 circa, è il più grande palazzo privato della città e presenta un soffitto dipinto nel 1957 da Bauro e G. Biondo. Ai piani terra degli altri due palazzi, costruiti dai Nicolaci, si trovano le sedi delle due Società Operaie, e un ristorante. Uno dei cortili interni (dell’Unione Operaia di Mutua Assistenza) è anche utilizzato per ...


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Fu costruito nella prima metà dell’Ottocento da Don Vittorio Fazio Salvo dei baroni di Nasari (1823-1883). La Soprintendenza di Messina nel 1996 l’ha sottoposto a vincolo di tutela riconoscendo all’edificio un importante interesse architettonico, considerando pure le caratteristiche estetiche ben conservate, con l’eccezione della facciata laterale prospettante sulla via Monte Croci. Il palazzo si presenta a tre elevazioni fuori terra, con la facciata principale ...


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Realizzato nel 1875 su progetto dall'architetto Giuseppe Cavallaro (1833-1888), nel 1988 è stato ampliato e sono stati rifatti i prospetti.  Al suo interno si conserva la tavola raffigurante la Madonna col Bambino in trono tra i Santi Michele Arcangelo e Agostino, di Cesare da Napoli, del 1585, già nella chiesa dei Basiliani. Antistante il Municipio si trova “L’Oasi del Longano”, con il monumento all'eroina risorgimentale "Peppa Cannunera", il cui ...


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Fatto edificare tra il 1894 e il 1896 da Salvatore Todaro, il palazzo oggi chiamato Todaro-Pirandello dal nome degli eredi, sorge nel centro di Pozzo di Gotto lungo la Via Garibaldi. Realizzato su progetto dell’ingegnere barcellonese Gaetano D’Amico, rispecchia i canoni costruttivi e distributivi delle dimore nobili ottocentesche. Su due elevazioni, la fabbrica presenta prospetti dai caratteri stilistici pregevoli, rivestiti con pietra di Siracusa opportunamente trattata e scolpita ...


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All’incrocio fra Via Operai e Via Roma sorge un villino in stile “liberty” fatto costruire all’inizio del secolo dal barone Foti, e conosciuto dai barcellonesi come “Villa Arcodaci” dal cognome del suo ultimo proprietario. E’ uno degli esempi più importanti del “Liberty” in Sicilia. “L’edificio a base quadrangolare è coperto da un tetto a padiglioni che culmina in un’altana; i pilastri montanti sono ornati da ...


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La Villa Picardi, situata nella parte bassa della via Umberto I,  costruita probabilmente nei primi anni del Novecento su progetto dell’architetto Fleres, fu una delle residenze della famiglia Picardi-De Gregorio (le altre erano a Messina e a Roma). Il senatore messinese Silvestro Picardi (1853-1904), assieme alla moglie, la marchesa Giovanna De Gregorio, aveva possedimenti a Barcellona e di frequente era in città a curare i propri interessi, svolgendo nel contempo anche ...


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Rappresenta una delle più eleganti residenze barcellonesi degli anni Sessanta. E’ stata progettata in stile razionalista dall’ingegnere palermitano Angelo Russo nel 1957, e i lavori di costruzione furono diretti dall’ingegnere Antonino Fugazzotto. L’edificio fu modificato in corso d’opera e completato nel 1967 su progetto dell’ingegnere Vittorio Calamuneri.

Via Papa Giovanni XXIII.



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Portale con mascherone  in pietra arenaria (petra duci) si trova in Via Garibaldi al n. civico 419 . Il mascherone oltre ad avere una funzione ornamentale , aveva un'altra funzione che era quella scaramantica .

Portale in pietra arenaria  di Milici  erosa dal tempo , si trova in Via Teatro Vecchio al n. civico 34.

 



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Il Monte di Pietà risale al 1799, costruito per interessamento del filantropo barcellonese Giovanni Spagnolo, che diede tale disposizione nel proprio testamento. In una testimonianza dei primi anni del XX secolo si legge che “Il Monte di Prestanza, sotto il titolo Giovanni Spagnolo, è una istituzione molto antica e pegnora oggetti di valore con lieve interesse”. La storia del Monte di Pietà è in parte legata a quella del Teatro Mandanici, costruito sul ...


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L’ex mercato coperto di via Longo, oggi noto come ex pescheria, è una struttura costruita negli anni Cinquanta-Sessanta e progressivamente abbandonata: prima l’area di vendita del pesce, poi anche la parte destinata alla vendita di frutta e ortaggi. L’intervento di riqualificazione (progetto degli architetti Angela Amone, Alessandro Pianetti Della Stufa, Rocco Smaldone, Elisa Trapani, ingegneri Luigi Genovese, Marco Graziano, Lorenzo Cimino, Valerio Tedesco), completato ...


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E’ stato progettato da Filippo Rovigo (1909-1984), importante architetto razionalista nato a Montalbano Elicona, che ha operato prima a Roma, e dal dopoguerra fino alla morte a Messina, dove ha disegnato e costruito sale cinematografiche, edilizia popolare, uffici e alberghi. Il prospetto del cinema Corallo, realizzato nel 1962, è articolato volumetricamente da due corpi aggettanti allineati verticalmente, e da una parete finestrata che delimita la scala di servizio esaltandone ...


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Il 1572, data di fondazione della chiesa di San Vito, segna l’inizio dell’edificazione delle chiese urbane dei due nuclei di Pozzo di Gotto e Barcellona, che, nati rispettivamente nel XV e nel XVI secolo, si fusero nel 1836. San Vito oggi la vediamo nell’ampliamento settecentesco, a tre navate scandite da colonne in pietra sormontate da capitelli scolpiti. In uno di essi (entrando, il primo a sinistra) si può leggere la data del 1732. Il prospetto principale era ...


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La Centrale del latte, costruita negli anni Cinquanta del XX secolo (il Consorzio fu istituito nel 1952), ebbe una vita breve, circa un decennio. In essa si lavorava il latte portato dagli allevatori della zona, si producevano latticini e formaggi. Nel 2011 ha acquisito una nuova vita grazie al progetto di riqualificazione, curato dagli architetti Francesco Messina, del gruppo Bodàr, e Giuseppe Grasso, assieme all’ingegnere Domenico Crinò, con il mantenimento delle strutture ...


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“Torrione” saraceno, XI sec.(?), chiesa bizantina (?).  Nel quartiere di Sant’Antonio, alla periferia di Barcellona, in prossimità della scuola elementare sorge il “Torrione” saraceno, nella zona chiamata proprio Piano Torrione. E’ stato identificato negli anni ‘90 del secolo scorso durante un rilevamento per conto della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina, la quale dopo aver redatto la scheda descrittiva, in ...


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La costruzione del nuovo Teatro Mandanici, realizzato su progetto dell’architetto catanese Giovanni Leone, fu iniziata nel 1980, dopo la demolizione del vecchio teatro situato tra la via Roma e la via Mandanici, colpito parzialmente da un incendio la sera del 31 maggio 1967. Nel 2010 un progetto di completamento rimodulò l’assetto progettuale iniziale che prevedeva un teatro di concezione moderna, a scena centrale. L’assetto definitivo vede sostanzialmente un teatro ...


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