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Resti archeologici di Monte S. Onofrio


La scoperta fatta dall’architetto Pietro Genovese, appassionato di archeologia, nel ‘74, ha fatto sì che la Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale di Siracusa avviasse una piccola campagna di scavi iniziata l’anno seguente e protrattasi fino al marzo del ‘76 a Monte S. Onofrio, dalla cima del quale si domina la piana costiera che va da Capo Tindari a Capo Milazzo. La campagna di scavi ha portato alla identificazione di una piccola acropoli fortificata sulla sommità pianeggiante del monte. I primi saggi sono stati rivolti alla identificazione della fortificazione che segue l’andamento del crinale del monte e che è stata rintracciata quasi per intero. Le opere murarie si conservano sul versante sudorientale in modo abbastanza consistente, invece appaiono frammentarie sul lato settentrionale. I saggi sono stati concentrati nella zona sudorientale, in quanto la zona si conservava in buone condizioni. I muri, costruiti con blocchi calcarei di larghezza variante dai due ai tre metri circa, all’estremità si concludevano con due torri quadrangolari, “una delle quali, la più occidentale, non è addossata ortogonalmente rispetto al muro di fortificazione. La seconda torre, distanziata verso est, dalla prima di circa sedici metri, copre e tutela un punto d’angolo delle fortificazioni.” (18) Delle datazioni ben precise non sono state fatte in quanto non furono allora eseguiti saggi stratigrafici, però, la tecnica di costruzione di tali fortificazioni può farsi risalire al V sec. a.C. All’interno della fortificazione, invece, sono stati eseguiti saggi che hanno messo in luce livelli archeologici molto poveri, in cui sono stati rinvenuti resti di ceramica risalente al VI-V sec. a. C. Monte S. Onofrio si trova sull’opposta sponda del torrente Patrì, dove, sul monte Ciappa, è stata identificata dall’ing. Domenico Ryolo Di Maria e dal prof. Luigi Bernabò Brea, negli anni ‘50, l’antica città di Longane. Per G. Voza “può essere un tipo di insediamento molto analogo a quello di Monte Ciappa, non solo per la sua forte posizione naturale, ma anche per il tipo ed il carattere dei rinvenimenti che si son fatti nei due siti”. (19) L’architetto Pietro Genovese, su “Il centro fortificato (sicano-greco) di Monte S. Onofrio”, contesta la tesi fin’oggi sostenuta dall’ingegner Domenico Ryolo e dal prof. Bernabò Brea, che identifica l’antica Longane nel centro fortificato proto-paleogreco di Monte Ciappa, sito nel territorio di Rodì Milici. (20)

(18) VOZA, Giuseppe, in KOKALOS, Siracusa, 1976-77, p. 580.
(19) VOZA, G., ibidem, p. 581.
(20) GENOVESE, Pietro, IL CENTRO FORTIFICATO (SICANO-GRECO) DI MONTE S. ONOFRIO in SICILIA ARCHEOLOGICA, 1976, pp. 46-47.

© Carmelo Ceraolo

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